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UN MATRIMONIO. UN VIAGGIO

Viaggiare è come l’amore. Una grazia, un volo, qualcosa che non puoi prevedere.
(Rula Jebreal, giornalista e scrittrice israeliana naturalizzata italiana)

E abbiamo simbolicamente viaggiato e volato al matrimonio di Giulia e Stefano, celebrato il 6 maggio scorso nella Villa agriturismo Frassanelle, a Bastia di Rovolon, in provincia di Padova.

Arrivo Giulia e Stefano

Sulle pendici settentrionali del Parco Regionale dei Colli Euganei, questa antica dimora dei conti Papafava dei Carraresi ha permesso, con la sua bellezza ed eleganza rustica, di celebrare un matrimonio bucolico.

matrimonio rustico

Desiderio della dolce coppia, radicata negli Stati Uniti per lavoro, ma originaria di Vicenza, era quello di sposarsi in un contesto rurale.
Il parco di fine Ottocento della tenuta – che si estende per 120 ettari fra dolci colline e verdi prati – è stato, così, sfondo perfetto per lo scambio di promesse.
Un “sì” pronunciato ai piedi di una maestosa scalinata, in mezzo al bosco, per una cerimonia magica, senza tempo.

scalinata Frassanelle

Ad accogliere gli invitati, le cosiddette “balle di fieno” rettangolari a comporre le sedute, su cui sono stati disposti cuscini bianchi. Al termine della cerimonia, marito e moglie sono stati attorniati da bolle di sapone, in alternativa ai classici coriandoli.

Il ricevimento si è poi svolto nella villa. Tutto parlava di viaggio, tema molto caro a Giulia e Stefano, appassionati di avventure nel mondo.
Ecco, allora, come è stato declinato:
- confettata di gusti diversi attorniata da ghirlande di cuori geografici;

confettata
- cinque angoli-menù “geografici”, con specialità tipiche venete, francesi, inglesi, americane, giapponesi;

angoli menù geografici
- musica manouche (uno stile del jazz), dal vivo, e deejay per la parte danzante serale;

musica manouche
- composizioni floreali riportanti il nome di note località internazionali importanti per gli sposi;

composizioni floreali2
- Photo Booth con decine di mappamondi gonfiabili a fare da backdrop e valigie sparse ovunque;

Photo Booth
- centrotavola formati da un letto di ortensie bianche, erbetta inglese e calle bianche molto raffinate, legate assieme a formare un arco, a richiamare l’arco della sala principale, dove si è tenuto il pranzo;

composizioni floreali
- un Guest Globe da firmare per lasciare agli sposi un ricordo della propria presenza in questo importante giorno;

Guest Globe
- un tableau de mariage ispirato al tabellone degli arrivi e partenze di un aeroporto.

Insomma, un matrimonio studiato nei minimi dettagli. Dettagli che hanno permesso di fare la differenza e di ricreare spazi e atmosfere che hanno consentito la riuscita della festa, nonostante il meteo incerto.

Mr & Mrs

A Giulia e Stefano non mi resta, quindi, che augurare… un buon viaggio in questa nuova vita a 2!

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